Gruppo Pastorale

COMUNICAZIONI SOCIALI

 

Nel Novembre del 2003, un mesetto dopo il suo insediamento nella nostra parrocchia, Don A.Treppiedi, volle affidarmi l’incarico di formare un gruppo pastorale che si occupasse dell’informazione. Accettai con grande entusiasmo, non lo nascondo anche con un po’ di preoccupazione,  il compito assegnatomi confidando nell’aiuto di Nostro Signore. Pian pianino è sfumata la preoccupazione ed è prevalso solo l’entusiasmo e la voglia di spendere il mio tempo libero in favore della nostra piccola comunità parrocchiale condividendo e facendo tesore quanto il Santo Padre Giovanni Paolo II riportava nella Lettera Apostolica inviata ai responsabili delle Comunicazioni Sociali all’inizio del suo grande Pontificato. (A.D’Amico)

 

MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
PER
LA XLII GIORNATA MONDIALE
DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

Domenica, 4 maggio 2008

I mezzi di comunicazione sociale:
al bivio tra protagonismo e servizio.
Cercare la verità per condividerla

Cari fratelli e sorelle!

1. Il tema della prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali - “I mezzi di comunicazione sociale: al bivio tra protagonismo e servizio. Cercare la verità per condividerla” – pone in luce quanto importante sia il ruolo di questi strumenti nella vita delle persone e della società. Non c’è infatti ambito dell’esperienza umana, specialmente se consideriamo il vasto fenomeno della globalizzazione, in cui i media non siano diventati parte costitutiva delle relazioni interpersonali e dei processi sociali, economici, politici e religiosi. In proposito, scrivevo nel Messaggio per la Giornata della Pace dello scorso 1° gennaio: “I mezzi della comunicazione sociale, per le potenzialità educative di cui dispongono, hanno una speciale responsabilità nel promuovere il rispetto per la famiglia, nell’illustrarne le attese e i diritti, nel metterne in evidenza la bellezza” (n. 5).

2. Grazie ad una vorticosa evoluzione tecnologica, questi mezzi hanno acquisito potenzialità straordinarie, ponendo nello stesso tempo nuovi ed inediti interrogativi e problemi. È innegabile l’apporto che essi possono dare alla circolazione delle notizie, alla conoscenza dei fatti e alla diffusione del sapere: hanno contribuito, ad esempio, in maniera decisiva all’alfabetizzazione e alla socializzazione, come pure allo sviluppo della democrazia e del dialogo tra i popoli. Senza il loro apporto sarebbe veramente difficile favorire e migliorare la comprensione tra le nazioni, dare respiro universale ai dialoghi di pace, garantire all’uomo il bene primario dell’informazione, assicurando, nel contempo, la libera circolazione del pensiero in ordine soprattutto agli ideali di solidarietà e di giustizia sociale. Sì! I media, nel loro insieme, non sono soltanto mezzi per la diffusione delle idee, ma possono e devono essere anche strumenti al servizio di un mondo più giusto e solidale. Non manca, purtroppo, il rischio che essi si trasformino invece in sistemi volti a sottomettere l’uomo a logiche dettate dagli interessi dominanti del momento. E’ il caso di una comunicazione usata per fini ideologici o per la collocazione di prodotti di consumo mediante una pubblicità ossessiva. Con il pretesto di rappresentare la realtà, di fatto si tende a legittimare e ad imporre modelli distorti di vita personale, familiare o sociale. Inoltre, per favorire gli ascolti, la cosiddetta audience, a volte non si esita a ricorrere alla trasgressione, alla volgarità e alla violenza. Vi è infine la possibilità che, attraverso i media, vengano proposti e sostenuti modelli di sviluppo che aumentano anziché ridurre il divario tecnologico tra i paesi ricchi e quelli poveri.

3. L’umanità si trova oggi di fronte a un bivio. Anche per i media vale quanto ho scritto nell’Enciclica Spe salvi circa l’ambiguità del progresso, che offre inedite possibilità per il bene, ma apre al tempo stesso possibilità abissali di male che prima non esistevano (cfr n. 22). Occorre pertanto chiedersi se sia saggio lasciare che gli strumenti della comunicazione sociale siano asserviti a un protagonismo indiscriminato o finiscano in balia di chi se ne avvale per manipolare le coscienze. Non sarebbe piuttosto doveroso far sì che restino al servizio della persona e del bene comune e favoriscano “la formazione etica dell’uomo, nella crescita dell’uomo interiore” (ibid.)? La loro straordinaria incidenza nella vita delle persone e della società è un dato largamente riconosciuto, ma va posta oggi in evidenza la svolta, direi anzi la vera e propria mutazione di ruolo, che essi si trovano ad affrontare. Oggi, in modo sempre più marcato, la comunicazione sembra avere talora la pretesa non solo di rappresentare la realtà, ma di determinarla grazie al potere e alla forza di suggestione che possiede. Si costata, ad esempio, che su talune vicende i media non sono utilizzati per un corretto ruolo di informazione, ma per “creare” gli eventi stessi. Questo pericoloso mutamento della loro funzione è avvertito con preoccupazione da molti Pastori. Proprio perché si tratta di realtà che incidono profondamente su tutte le dimensioni della vita umana (morale, intellettuale, religiosa, relazionale, affettiva, culturale), ponendo in gioco il bene della persona, occorre ribadire che non tutto ciò che è tecnicamente possibile è anche eticamente praticabile. L’impatto degli strumenti della comunicazione sulla vita dell’uomo contemporaneo pone pertanto questioni non eludibili, che attendono scelte e risposte non più rinviabili.

4. Il ruolo che gli strumenti della comunicazione sociale hanno assunto nella società va ormai considerato parte integrante della questione antropologica, che emerge come sfida cruciale del terzo millennio. In maniera non dissimile da quanto accade sul fronte della vita umana, del matrimonio e della famiglia, e nell’ambito delle grandi questioni contemporanee concernenti la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato, anche nel settore delle comunicazioni sociali sono in gioco dimensioni costitutive dell’uomo e della sua verità. Quando la comunicazione perde gli ancoraggi etici e sfugge al controllo sociale, finisce per non tenere più in conto la centralità e la dignità inviolabile dell’uomo, rischiando di incidere negativamente sulla sua coscienza, sulle sue scelte, e di condizionare in definitiva la libertà e la vita stessa delle persone. Ecco perché è indispensabile che le comunicazioni sociali difendano gelosamente la persona e ne rispettino appieno la dignità. Più di qualcuno pensa che sia oggi necessaria, in questo ambito, un’“info-etica” così come esiste la bio-etica nel campo della medicina e della ricerca scientifica legata alla vita.

5. Occorre evitare che i media diventino il megafono del materialismo economico e del relativismo etico, vere piaghe del nostro tempo. Essi possono e devono invece contribuire a far conoscere la verità sull’uomo, difendendola davanti a coloro che tendono a negarla o a distruggerla. Si può anzi dire che la ricerca e la presentazione della verità sull’uomo costituiscono la vocazione più alta della comunicazione sociale. Utilizzare a questo fine tutti i linguaggi, sempre più belli e raffinati di cui i media dispongono, è un compito esaltante affidato in primo luogo ai responsabili ed agli operatori del settore. E’ un compito che tuttavia, in qualche modo, ci riguarda tutti, perché tutti, nell’epoca della globalizzazione, siamo fruitori e operatori di comunicazioni sociali. I nuovi media, telefonia e internet in particolare, stanno modificando il volto stesso della comunicazione e, forse, è questa un’occasione preziosa per ridisegnarlo, per rendere meglio visibili, come ebbe a dire il mio venerato predecessore Giovanni Paolo II, i lineamenti essenziali e irrinunciabili della verità sulla persona umana (cfr Lett. ap. Il rapido sviluppo, 10).

6. L’uomo ha sete di verità, è alla ricerca della verità; lo dimostrano anche l’attenzione e il successo registrati da tanti prodotti editoriali, programmi o fiction di qualità, in cui la verità, la bellezza e la grandezza della persona, inclusa la sua dimensione religiosa, sono riconosciute e ben rappresentate. Gesù ha detto: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8, 32). La verità che ci rende liberi è Cristo, perché solo Lui può rispondere pienamente alla sete di vita e di amore che è nel cuore dell’uomo. Chi lo ha incontrato e si appassiona al suo messaggio sperimenta il desiderio incontenibile di condividere e comunicare questa verità: “Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi – scrive san Giovanni -, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita […], noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta” (1Gv 1, 1-3).

Invochiamo lo Spirito Santo, perché non manchino comunicatori coraggiosi e autentici testimoni della verità che, fedeli alla consegna di Cristo e appassionati del messaggio della fede, “sappiano farsi interpreti delle odierne istanze culturali, impegnandosi a vivere questa epoca della comunicazione non come tempo di alienazione e di smarrimento, ma come tempo prezioso per la ricerca della verità e per lo sviluppo della comunione tra le persone e i popoli” (Giovanni Paolo II, Discorso al Convegno Parabole mediatiche, 9 novembre 2002).

Con questo auspicio a tutti imparto con affetto la mia Benedizione.

Dal Vaticano, 24 gennaio 2008, Festa di San Francesco di Sales.

BENEDICTUS PP. XVI

 

 

 

Giornalino Parrocchiale

Periodico bimestrale di informazione curato dalm Parroco e da tutti gli operatori pastorali.Il nostro gruppo si occupa della impaginazione e stampa del giornalino. Si tratta di un’esperienza ancora agli inizi e quindi ancora bisognosa di consolidarsi. Il titolo del giornalino “IN ITINERE” è stato scelto per dare il senso di un cammino nel quale la comunità parrocchiale possa leggere la sua vita di fede e incontrarsi con la gente.

 

 
 
 
Sito Web

Analogamente al giornalino parrocchiale, il sito è curato dagli operatori pastorali. Come avete già visto, le pagine pubblicate contengono informazioni di vita parrocchiale e la presentazione di tutto ciò che riguarda la nostra piccola comunità. Il sito è aggiornato quotidianamente.

WebMaster: Arch.Andrea D’Amico

 

 
Meeting Multimediale e Mostra fotografica

In occasione dei festeggiamenti  dedicati a “Maria Immacolata” nel Dicembre del 2004,  è stata organizzata una mostra fotografica “Xitta: Storia di un borgo, tra memoria e profezia”. Sono state esposte immagini fotografiche, reperite da archivi privati, riguardanti momenti di vita della nostra frazione a partire dalla fine del 1940 fino ai nostri giorni. Le stesse immagini sono state poi presentate  e commentate tramite proiezione multimediale destando grande interesse e curiosità di tutti.    

 

 

 

 

 

Via Crucis

Con la proiezione dei  passi del Vangelo, delle Orazioni e Meditazioni utilizzate da Giovanni Paolo II durante il rito della Via Crucis svolto nel 2004 al Colosseo, e con le  stazioni rappresentate da opere d’arte contenute nei musei Vaticani. Era stata programmata per le Vie della Frazione, ma le stesse risultavano impraticabili per i lavori  in corso. Pertanto dall’esperienza fatta in occasione del Meeting Multimediale è stata approntata  proponendola in maniera diversa. In collaborazione con il gruppo Liturgico e il  gruppo Catechesi  è stata realizzata con  una presentazione multimediale, un modo nuovo per rivivere la passione di nostro Signore. Intensa partecipazione nella preghiera mista a momenti di commozione dei presenti.  

 

 

 

 

Cartellonistica

 

Il gruppo si occupa anche della preparazione e della stampa di cartelloni e volantini informativi  da esporre in occasione delle festività e di eventi dii particolare importanza.

 

 

 

 

 

 

 Corso gratuito di informatica

Ideato per dare la possibilità  a tutti coloro che ne sentissero l’esigenza di avvicinarsi a piccoli passi al mondo della  multimedialità.

Frequentano le lezioni settimanali 45 persone compresi 15 ragazzi di scuola elementare e media . Collabora  con passione un gruppo di ragazzi della parrocchia i quali dedicano il tempo libero post-studio alle lezioni ed alle esercitazioni pomeridiane. Cogliamo l’occasione per l’attenzione e la sensibilità dimostrata nei riguardi della nostra Parrocchia la PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI e la Direzione di BANCA NUOVA  .

 

 

Allestimento e proiezioni di  materiale pastorale audio-visivo

Nell’ambito delle più svariate attività pastorali svolte in  parrocchia nel corso dell’anno liturgico, il gruppo si occupa di allestire materiale audiovisivo.