L’altare di San Giuseppe

      

 

Note storiche - La realizzazione degli altari dedicati a San Giuseppe è una pratica devozionale molto diffusa in tutta la Sicilia anche nella nostra comunità.

Nella tradizione siciliana, gli altari, vengono allestiti dai fedeli allo scopo di chiedere una speciale protezione del focolare domestico e della famiglia. Sono ricchi dei tipici pani detti “panuzzi o cucciddati”, i quali, una volta benedetti, vengono distribuiti alle famiglie. In quasi tutti i paesi della Sicilia, il pane è l'alimento di maggiore attenzione in occasione della ricorrenza di S.Giuseppe. Presentato in vari modi è offerto, dopo la benedizione, per San Giuseppe ed assume diverse varianti decorative. L'usanza di diversificare la forma ai pani è molto antica risalente addirittura nell’antica Roma.

I pani votivi sono modellati seguendo una simbologia ben precisa ….come la chiave o la forbice, e si ricollegano agli oggetti dati ai propri cari per facilitare la fuga dagli inferi. Altre forme, che riguardano il periodo del cristianesimo, comprendono invece la forma a croce, la colomba simbolica della pace, il pavone che indica l'immortalità, la palma la redenzione, il pesce simbolo del Cristo, l'agnello che ricorda il sacrificio divino e gli angeli l'annunciazione. Sugli altari compaiono spesso anche i caratteristici piatti dove sono cresciuti germogli di frumento, elemento anch'esso di forte simbolicità. Gli altari di ringraziamento sono elemento presente in quasi tutte le culture che si susseguirono in Sicilia, e che incisero nei costumi di varie località dell'isola. A supporto di ciò è il fatto che Giuseppe è Santo Patrono in diversi paesi siciliani e che a Lui sono dedicate molte Chiese. Alcune storiche dominazioni hanno inoltre conferito un personale  contributo alla tradizionale decorazione degli altari... Ad esempio, agli arabi si deve l'usanza di arricchire l'allestimento con la presenza di agrumi. A Ramacca il giorno prima della festa, vengono allestiti degli "altari" addobbati con varie specialità gastronomiche locali. Anche Salaparuta si allestiscono ricchi Altari Votivi, ma sicuramente, la celebrazione più famosa è quella di Salemi, dove si preparano tra i più bei Pani votivi della Sicilia.

 

IL NOSTRO ALTARE

Costituita da una semplice intelaiatura formata da listelli e da assi di legno, ripropone concetti architettonici e forme di una cappella. L’intelaiatura, rivestita con teli e stoffe, è interamente adornata da rametti di alloro e dai panuzzi o cucciddatti pasta finemente lavorata: minuscoli e autentici capolavori, frutto di un lavoro abile quanto certosino. Molteplici sono le forme dei cucciddati”, fiori, vasetti, ecc.. ed ancora  imitazioni di oggetti che hanno una simbologia ben precisa e la cui presenza è irrinunciabile. In alto, come in tutte le chiese e le cappelle, c’è la croce che è il segno fondamentale della cristianità. Sul lato sinistro, in alto, c’è il sole,  simbolo di Dio. A destra è collocata la luna, che simboleggia la Madonna.  Al centro del frontone c’è la M della Madonna. Attorno al suo nome si dispongono garofani e rose, quest’ ultime a simboleggiare la verginità di Maria. Sullo stesso lato vanno collocate le forbici, simbolo della laboriosità della Vergine Maria. Il bastone di San Giuseppe.va posto sull’altare. Più in basso, ai due lati sono sempre presenti due pavoni,  simbolo della gloria e dell’immortalità di Cristo. Sulle colonne anteriori dell’altare, appaiati, vanno collocati  carciofi, piselli e fave, simboli di generosità. Sempre a coppia, si trovano i  grappoli d’uva che, insieme ad altra frutta, simboleggiano l’abbondanza. Su una delle colonne anteriori c’è la scala che rappresenta il lavoro di San Giuseppe. Talvolta, oltre  la  scala,  possono  trovare sistemazione altri strumenti tipici del falegname.  A terra davanti l’altare, sono collocate tre paia di scarpe di diversa misura che simbolicamente appartengono a San Giuseppe, alla Madonna e al Bambin Gesù. Ai piedi dell’altare non manca mai almeno una brocca d’acqua contenente dei pesci che rappresentano l’innocenza. Due pesci sono presenti anche sulle colonne anteriori dell’altare. All’interno della cappelletta è ricavato l’altare vero e proprio con quattro gradini ove vanno sistemati due candelabri, e sul gradino più piccolo il calice e l’ostensorio, in ricordo della passione di Gesù Cristo. Sull’altare inoltre, oltre al bastone, è poggiata la palma. Centro focale dell’altare è riposto il quadro della sacra famiglia con ai lati due angeli e due colombe. Tutto l’altare è addobbato di arance e limoni, come una simbolica offerta propiziatoria di ciò che la terra di Sicilia produce.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esposizione nei locali attigui alla chiesa

saloncino Giovanni Paolo II