Trapani

 

   

Xitta Dall’alto

 

XITTA

(note storiche)

 

Il piccolo borgo, San Lorenzo la Xitta, venne fondato nel 1504 da Giacomo Fardella barone di San Giuliano e capitano di giustizia nella città di Trapani. Situato in una zona pianeggiante  allo stesso livello del mare da cui dista circa 3,5 Km., l’abitato trova ubicazione in una posizione intermedia fra il centro urbano di Trapani e quello di Paceco. Fra il borgo e le saline, verso ovest proprio sotto le mura, passava la regia trazzera Trapani-Mazara.

Nel periodo immediatamente successivo alla sua fondazione il borgo ebbe una discreta crescita favorita senza dubbio dalla pochissima distanza da Trapani. I suoi abitanti ricavavano sostegno dalla estrazione del sale e dalle tonnare. Il paese subì una stasi nel 1607, anno in cui Don Giacomo Fardella fondò Paceco che situata in una zona collinare, offriva maggiori possibilità di evitare la malaria e dalle continue inondazione del vicino torrente Lenzi. In conseguenza di ciò molta gente di San Lorenzo emigrò volentieri verso il nuovo centro. Successivamente i due abitati si differenziarono essenzialmente dalle attività lavorative svolte, Xitta dedita alle saline e alle tonnare, Paceco all’agricoltura. Xitta non compare nel censimento del 1583, e si ritrova per la prima volta come Paceco nel censimento del 1624, Xitta con 234 abitanti e Paceco con 597.

Paceco solo dopo 17 anni dalla sua fondazione raggiunge una popolazione di 687 abitanti grazie alle ottime risorse agricole mentre San Lorenzo la Xitta subisce un calo di 35 unità. Nei successivi censimenti i due agglomerati crescono, ma è Paceco che incrementa notevolmente l’incremento demografico.

Protetto da spesse mura, il tessuto urbano del borgo fu dedicato allo strumento di martirio del Santo Patrono  “San Lorenzo”, disponendo la viabilità interna a graticola, stradine e vicoli che intersecandosi tra loro disegnano un reticolo iscritto in un quadrilatero quasi regolare dove ai vertici si ergevano quattro torri circolari e tozze. Le torri figuravano i piedi della grata e in fortilizio situato a Ovest simulava il manico.

L’organizzazione di San Lorenzo la Xitta, marchesato dei Fardella era semplice, città e territorioad essa circostante gravitavano su due poli principali, il primo la Piazza Madrice prospettavano gli edifici amministrativi e del Governatore, il secondo coincide con l’attuale piazza F.lli Genna dove erano presenti le attività artigianali del paese.

Da Trapani si arrivava al borgo San Lorenzo la Xitta attraversando un ramo del torrente Lenzi situato a Nord su di un ponte a schiena d’asino e ad arco gotico, poi la strada costeggiava le mura del borgo e si dirigeva verso Paceco (regia trazzera Trapani.Mazara). Le due porte mostravano il loro arco acuto in cui il concio di chiave era adornato dallo stemma a tre fasce dei signori del luogo (Fardella deriva dal tedesco Fardel che significa fascia). Fuori dal paese, ma congiuntovi da un pezzo di cortina, cavalcando su due archi era un fortilizio che nella sollevazione del 1526 fu abbattuto dai Ferro e dai Sanclemente e poi non venne più ricostruito.   

 

 

 

    

 

       

Chiesa Madre

 

             

 

 

 

 

Via Marsala – Vs Paceco

 

Via Marsala Vs Trapani